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La storia più bella

La storia più bella mai raccontata è riportata nella Bibbia. Essa è il racconto dell'umanità, di come è stata creata da Dio, assieme a tutta la natura, e di come ha fatto l'uomo come Lui, a Sua immagine e somiglianza.  La creazione è stato un atto d'amore di Dio, il quale, pur sapendo della caduta dell'uomo e delle dannose conseguenze, ne aveva anzitempo progettato la restaurazione tramite il Salvatore, Suo Figlio Gesù Cristo. Puoi leggere la Storia suddivisa in tre parti: Dalla creazione a Gesù La storia di Gesù La Salvezza adesso
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Il sacrificio di Isacco

 Abramo deve sacrificare a Dio suo figlio Isacco. Abramo e Sara, dopo tanti anni, finalmente hanno un figlio, per miracolo da Dio, che chiamano Isacco. I due vogliono molto bene al loro figlio. Man mano che Isacco cresce, aumenta anche l'attaccamento di Abramo al figlio.  Potrebbe essere questo un problema per la chiamata di Dio per Abramo? È possibile che Abramo voglia più bene al figlio che a Dio? Dio aveva scelto Abramo per essere il capostipite del Suo popolo, cioè da lui doveva venire una discendenza che avrebbe portato la conoscenza del vero Dio sulla Terra e la futura nascita del Messia, il Salvatore del mondo. Così Dio decide di mettere alla prova la fedeltà di Abramo, chiedendogli di offrire suo figlio come un sacrificio a Lui. Un giorno Dio dice ad Abramo: “ Prendi tuo figlio Isacco, colui che tu ami, e va con lui sulla montagna.  Lassù, in un posto che io ti mostrerò, me lo sacrificherai ”. Abramo preferirebbe dire: “ No, non posso farlo! ”; ma ubbidisce a Dio. Abramo, p

Il re malvagio

 Il re di Giuda brucia la lettera scritta dal profeta Geremia da parte di Dio. “ Ascoltate, gente! Dio ha un messaggio importante per voi! ”. La gente si ferma sorpresa. Baruc, amico e collaboratore del profeta Geremia, sta nell'atrio davanti al tempio, prende lo scritto che Dio ha dettato a Geremia e incomincia a leggere. Tutti ascoltano incuriositi le sue parole. Questo fatto viene riferito subito ai ministri del re. Così Baruc viene prelevato e condotto davanti a loro: “ Leggi anche per noi, per favore; anche noi vogliamo ascoltare l’importante messaggio! ”. Appena Baruc termina la lettura, gli autorevoli uomini si informano da chi provenisse il messaggio. Baruc risponde che è un massaggio da parte di Dio, dato al profeta Geremia per avvertimento al popolo, ai ministri e al re. Infatti vi erano scritti tutti i rimproveri e le punizioni di Dio per i peccati che questi commettevano. “ Presto! Tu e Geremia dovete nascondervi! ”, consigliano i ministri a Baruc, “ Il re, venendo a sa

Il miracolo dell'olio

Dio ricompensa sempre coloro che gli sono fedeli. La mamma prende con gioia in braccio i suoi due figli, pensando al terribile periodo di miseria appena trascorso. Le preoccupazioni e le paure l’avevano tormentata fin da quando suo marito era morto, e non era più in grado di pagare i suoi debiti. I creditori l’avevano minacciata: “ Se non paghi i tuoi debiti ti toglieremo i figli, i quali dovranno lavorare come schiavi per poterci risarcire! ”. Suo marito, quando era in vita, era uno dei discepoli del profeta Eliseo, così nella sua disperazione corse da questi, con la speranza che la potesse aiutare. Il profeta ha dimostrato subito la sua sensibilità; le ha chiesto: “ Che cos'hai ancora in casa? ”. Le era rimasto solo un vasetto d’olio. “ Vai da tutte le tue vicine di casa e fatti prestare dei vasi vuoti, tutti quelli che puoi avere; poi torna a casa con i tuoi figli e versa il tuo olio nei vasi ”, le disse Eliseo. E lei fece cosi. Improvvisamente avvenne il miracolo: incominciò a

I giovani ebrei a Babilonia

Daniele con i suoi tre compagni si trovano a Babilonia deportati, dopo la conquista della Giudea da parte del re Nabucodonosor.  I soldati babilonesi portano in esilio Daniele con i suoi tre amici e molte altre persone a Babilonia, capitale dell'impero babilonese, un posto molto lontano dalla loro terra. L’esercito babilonese ha devastato Gerusalemme e molti sono stati fatti prigionieri per divenire loro schiavi e servitori. Il re straniero ordina di portare nel suo palazzo dei giovani, i più intelligenti, figli di notabili ebrei. Questi, per tre anni, devono apprendere la lingua del luogo ed essere istruiti secondo le leggi e i costumi di Babilonia, per essere in grado di servire alla corte, come consiglieri. Sino a questo punto va ancora tutto bene, sino a quando a Daniele ed ai suoi tre amici viene ordinato di mangiare il cibo della mensa reale: il re vuole che i giovani crescono forti e sani. Ma sono, principalmente, carni di animali che gli ebrei non possono mangiare, proibiti

Giuseppe incontra suo padre

Giacobbe rivede, dopo molti anni, suo figlio Giuseppe che credeva essere morto. Giacobbe ha saputo che il figlio Giuseppe è ancora vivo, sta bene, e che, per volontà di Dio, è divenuto viceré d’Egitto. Così decide di andare in Egitto per poterlo rivedere. Il viaggio non sarà facile per lui, vista la sua età; ma ha avuto la conferma da Dio di partire e non avere paura, perché, anche in questa nuova esperienza, Egli sarebbe stato con lui. Giacobbe è contendo dell’approvazione di Dio, e questo lo rende ancora più tranquillo. Giacobbe è emozionato al pensiero di rivedere il figlio dopo tanti anni: come sarà Giuseppe? Sarà molto cambiato? Anche Giuseppe è impaziente di rivedere il padre e, saputo del suo arrivo, gli va incontro. Ecco arrivato il momento tanto atteso: si incontrano, si abbracciano e piangono di gioia. Così Giacobbe, dietro il consiglio di Giuseppe, si stabilisce in Egitto, assieme ai suoi undici figli con le rispettive mogli e figli; in tutto sono 67 persone. Giacobbe vive a

Giacobbe ritorna in Canaan

Dopo una lunga permanenza dallo zio Labano, Giacobbe ritorna nella sua terra natia, con tutta la sua famiglia.  Giacobbe ha nostalgia di casa; già da molto tempo vive in terra straniera. Sono parecchi anni che non ha più visto i suoi genitori e la sua terra natale. Chissà se suo fratello Esaù ha ancora intenzione di ucciderlo? Con i lunghi anni di permanenza ad Haran è diventato ricco; ha due mogli e undici figli, possiede servitù e mandrie di animali. Però è preoccupato per la sua situazione attuale: suo zio, il padre delle sue mogli, non lo vuole lasciare andare via, anche se i suoi cognati sono invidiosi di lui. Una notte, Dio gli parla in sogno, dicendogli: “ Ritorna alla tua terra; io sarò con te e ti proteggerò! ”. Così, Giacobbe lascia di nascosto Haran, dopo aver preso tutto quello che possiede: la sua famiglia, i servi e gli animali. Dopo parecchie settimane di cammino arrivano finalmente in Canaan. Dopo qualche giorno, Giacobbe riceve una notizia: “ Esaù, tuo fratello, ti vie