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La storia più bella

La storia più bella mai raccontata è riportata nella Bibbia. Essa è il racconto dell'umanità, di come è stata creata da Dio, assieme a tutta la natura, e di come ha fatto l'uomo come Lui, a Sua immagine e somiglianza.  La creazione è stato un atto d'amore di Dio, il quale, pur sapendo della caduta dell'uomo e delle dannose conseguenze, ne aveva anzitempo progettato la restaurazione tramite il Salvatore, Suo Figlio Gesù Cristo. Puoi leggere la Storia suddivisa in tre parti: Dalla creazione a Gesù La storia di Gesù La Salvezza adesso
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Pietro affonda

Gesù cammina sulle acque, dimostrando la sua autorità sugli elementi. In questa occasione viene messa alla prova la fede di Pietro.   Una sera, dopo aver licenziato la folla, Gesù si ritirò da solo, sul monte, a pregare. Prima, però, comandò ai suoi discepoli di andare dall'altra parte del lago. Incominciava a fare buio. Durante la navigazione, quasi a metà tragitto, incominciò ad abbattersi sulla barca una tempesta, avendo il vento contrario. Gesù, vedendo da lontano la barca sbattuta dalle onde, decise di andare dai suoi discepoli, ma non avendo alcuna barca a disposizione si mise a camminare sulle acque. Quando Gesù arrivò dove era la barca, i suoi discepoli, pensando che fosse un fantasma, ebbero paura e si misero a gridare. Loro non avevano mai visto Gesù camminare sull'acqua, ed era inconcepibile che una persona normale potesse fare ciò. Gesù li rassicurò che era lui e non un fantasma. Allora Pietro, per vedere se veramente era Gesù, gli disse: “ Signore, se sei tu, coman

La parabola dell'amico importuno

Gesù racconta questa parabola, dopo aver insegnato la preghiera del “Padre nostro”, per incoraggiare noi credenti a insistere verso Dio nel chiedere le cose che ci necessitano.  Poi Gesù disse ai suoi discepoli: « Se uno di voi ha un amico, e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”. E se quello dall'interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”. Vi dico che, anche se non si vorrà alzare, perché è suo amico e per la sua insistenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono. Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che si

La pesca miracolosa

Gesù manifesta ancora la sua potenza quando incontra i suoi primi futuri discepoli. Tanto tempo fa, nel villaggio di Capernaum (o Cafarnao), presso il lago di Galilea, viveva con la sua famiglia un uomo chiamato Simone. Costui aveva un fratello, chiamato Andrea, e tutti e due erano pescatori. Un giorno Andrea incontrò Gesù e si rese conto di trovarsi proprio davanti al Messia, il Salvatore del mondo, colui che Dio aveva promesso, sin dal peccato di Adamo, per la redenzione degli uomini. Andrea si precipitò da Simone a comunicargli la sua scoperta e lo condusse da Gesù. Quando Gesù vide Simone, lo guardò fisso e gli disse: “ Tu non sarai chiamato più Simone, ma Pietro ”. Nella lingua originale, Simone vuol dire “vacillante”, mentre Pietro significa “roccia” (cioè stabile, fermo). Dicendo questo, Gesù gli volle assicurare che lo avrebbe cambiato... non soltanto nel nome, ma anche nel carattere. A quella promessa, Simone si rallegrò grandemente: “ Che bella cosa aver incontrato Gesù, colu

La moltiplicazione dei pani e dei pesci

Ovunque Gesù andava, grandi folle si radunavano attorno a lui per ascoltare quello che insegnava sul Regno di Dio e per essere guariti dalle infermità. In una di quelle occasioni avvenne che la folla stette con Gesù per tre giorni in un luogo deserto. Gesù, sapendo che tutta quella gente non aveva niente da mangiare, ne ebbe compassione e si consultò con i suoi discepoli per poter provvedere loro qualcosa. Ma, i suoi discepoli gli fecero notare che non avevano ne pane ne altro cibo sufficiente a sfamare tutta quella gente, in oltre non ne potevano neanche comprare, perché erano in un luogo isolato. “ Quanti pani avete? ”, domandò Gesù. “ Sette pani ”, dissero i discepoli, “ e abbiamo anche pochi pesci ”. Allora Gesù prese quel cibo, ringraziò Dio e incominciò a spezzare il pane, porgendolo ai suoi discepoli; così fece anche con il pesce. I discepoli, a loro volta, li distribuivano alla folla. E tutta la gente che era lì mangiò fino ad essere sazia. Gesù aveva moltiplicato abbastanza ci

La donna dal flusso di sangue

Spesso Gesù, ovunque andava, era seguito da una grande folla che si accalcava attorno a lui per ascoltarlo e per essere da lui guarita.    Una volta, in una delle città sulle rive del lago di Galilea, una donna molto ammalata si accodò al corteo che seguiva Gesù. Quella donna aveva una grave emorragia; era andata da molti medici, spendendo tutti i suoi soldi, ma questi non erano riusciti a curarla. La donna aveva sentito parlare di Gesù che guariva ogni infermità, e quando ha visto che era venuto proprio nella sua città, ha pensato che quella era la volta buona per essere veramente guarita. Gesù era la sua ultima e unica speranza di guarigione. Così quella donna, facendosi largo tra la folla, riusci ad avvicinarsi a Gesù e gli tocco il lembo del vestito, perché pensava: “ Se riesco soltanto a toccare la sua veste, sicuramente sarò guarita ”. Infatti, appena toccò il lembo della veste di Gesù, fu istantaneamente guarita. Ma, Gesù voltandosi, incominciò a chiedere, insistendo: “ Chi mi h

Il paralitico di Betesda

Gesù dimostra la sua compassione e misericordia, guarendo un paralitico cattivo, e senza averne ricevuto richiesta.   A Gerusalemme vi era una piscina, chiamata Betesda, dove si raccoglievano molti ammalati di ogni genere; alcuni stavano lì a permanenza fissa, altri venivano o vi erano portati di tanto in tanto. Quegli ammalati, però non stavano lì per riposare o per condividere le proprie sofferenze, e neanche era un posto di cura o di refrigerio. L’unico motivo che radunava lì quegli infermi era il fatto che ogni tanto, senza alcun preavviso, veniva un angelo nell'acqua e il primo che si immergeva dentro veniva guarito. L’angelo non si faceva vedere, ma loro capivano la sua presenza perché l’acqua nella vasca incominciava ad agitarsi. Era fortunato il più attento e il più agile a sfruttare quella occasione. Un giorno Gesù, si recò lì con l’intenzione di guarire qualcuno di quei poveretti. Gesù si presentò a un paralitico, perché sapeva che si trovava in quella condizione da ben 3